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Visitatori - Giornalisti
“A space for architectural design”. Il Manifesto di Cersaie 2026 interpreta l’architettura come spazio di relazione

Cersaie presenta il Manifesto della 43ª edizione del Salone, in programma a Bologna dal 21 al 25 settembre 2026. Il visual dell’edizione 2026 rinnova e amplia il concetto di spazio architettonico, ponendo al centro una visione progettuale aperta, inclusiva e in costante trasformazione.
L’immagine rappresenta un paesaggio architettonico astratto, una città ideale costruita attraverso volumi verticali, arcate e superfici cromatiche che dialogano con elementi naturali. Le strutture evocano spazi fluidi e multifunzionali, capaci di adattarsi ai diversi modi di abitare contemporanei, mentre la presenza degli alberi tra le architetture sottolinea il ruolo sempre più centrale della natura, portatrice di benessere e qualità della vita, come parte integrante dell’ambiente costruito.
Una narrazione visiva che riflette il ruolo della manifestazione come punto di riferimento internazionale per il mondo della progettazione: un appuntamento centrale per architetti, interior designer, progettisti, contractor e operatori della distribuzione, che a Cersaie trovano un contesto privilegiato di confronto, aggiornamento professionale e sviluppo di nuove opportunità di lavoro. Un ecosistema in cui materiali, superfici e soluzioni per l’architettura e l’interior design diventano strumenti concreti per interpretare le esigenze del presente e anticipare le trasformazioni future del settore.
Le tonalità naturali del Manifesto, che spaziano da sfumature calde a toni più freddi, diventano metafora della pluralità di identità, culture e sensibilità che convivono e si intrecciano dando forma a un linguaggio estetico condiviso, inclusivo e attuale. L'immagine di Cersaie 2026, ideata da Interpromex Comunicazione, racconta così un luogo aperto al dialogo, in cui architettura e natura si rigenerano reciprocamente. L'immagine
Cersaie ottiene da Bureau Veritas la certificazione ISO 20121. Un impegno concreto per la sostenibilità.

Giovedì 4 dicembre 2025 a Bologna, presso la sede di BolognaFiere, Bureau Veritas Italia (Organismo di certificazione internazionale) ha formalmente conferito a “Cersaie” la certificazione ISO 20121:2024 – “Event sustainability management systems – Requirements with guidance for use”. Il certificato, consegnato da Roberta Prati (Certification Director) e da Antonella Fabbri (Senior Large Client Manager, Divisione Certificazione) è stato ritirato dal Direttore di Confindustria Ceramica Armando Cafiero. Alla consegna erano presenti anche il Direttore Generale di BolognaFiere Antonio Bruzzone, Angelo Dall’Aglio (Executive Manager CERSAIE), Simone Mosconi (Confindustria Ceramica - Responsabile del Sistema di Gestione ISO 20121), Claudio Pellizzari (Artea).
La norma ISO 20121, sviluppata dall'International Organization for Standardization (ISO), stabilisce i requisiti gestionali che un'organizzazione deve adottare per garantire e dimostrare la sostenibilità di un evento.
Fin dalle fasi di pianificazione dell’edizione 2025, l’Organizzazione di Cersaie ha scelto di adottare volontariamente un “Sistema di gestione sostenibile” per integrare e formalizzare le numerose azioni positive già intraprese nel corso degli anni.
Questo riconoscimento conferma l'efficacia delle politiche adottate e rafforza il nostro impegno per garantire una manifestazione sempre più punto di riferimento globale per il settore ed esempio di eccellenza e sostenibilità operativa.
La certificazione ISO 20121:2024 rappresenta un valore aggiunto per tutti i nostri stakeholder, partner e partecipanti, e ci spinge a proseguire con determinazione sulla strada dell'innovazione responsabile.
A conferma dell’impegno è in corso la valutazione delle performance di sostenibilità dell’edizione appena conclusa; gli esiti saranno comunicati in modo trasparente ed utilizzati per migliorare ulteriormente le prestazioni delle future edizioni della fiera.
«Questo risultato valorizza il lavoro di tutti noi che ci impegniamo per l’organizzazione di Cersaie e rappresenta un sicuro stimolo per continuare a migliorarci.» – ha dichiarato Armando Cafiero, Direttore Generale di Confindustria Ceramica. «La certificazione ISO 20121 non è solo il riconoscimento che le attività di pianificazione, progettazione e realizzazione della manifestazione sono strutturate con un metodo di lavoro verificato, ma la testimonianza concreta di come la responsabilità sociale, ambientale ed economica – che portiamo avanti insieme alle nostre aziende associate – trovi applicazione in tutte le fasi e le attività di Cersaie.».
Come ricordato da Roberta Prati, Certification Director in Bureau Veritas Italia: «Quando si radunano 95.000 persone, come nel caso di Cersaie, è fondamentale porre la massima attenzione alla sicurezza e all’impatto sociale ed ambientale dei convenuti. Noi di Bureau Veritas siamo orgogliosi di valorizzare – con i nostri audit di certificazione – l’impegno delle organizzazioni che scelgono la ISO 20121 come biglietto da visita per presentarsi agli stakeholder, coinvolgendoli nel proprio approccio alla sostenibilità.»
«La certificazione ottenuta da Cersaie per BolognaFiere rappresenta un passo avanti decisivo nel modo in cui concepiamo e realizziamo le manifestazioni» – ha dichiarato Antonio Bruzzone, Ceo di BolognaFiere. – «Cersaie dimostra quanto la sostenibilità sia ormai un elemento centrale dell’esperienza fieristica e un valore atteso da espositori, buyer e stakeholder internazionali. Il percorso costruito insieme a Confindustria Ceramica rafforza un modello che unisce qualità, responsabilità e innovazione, generando benefici concreti per l’intero comparto. Continueremo a investire in processi capaci di creare impatti positivi e misurabili, elevando ulteriormente gli standard delle nostre fiere».
Un viaggio gastronomico d’eccellenza a Cersaie 2025

Visitare Cersaie significa vivere un’esperienza completa: oltre a scoprire le ultime innovazioni di settore, stringere nuove collaborazioni o vivere momenti di networking, all’interno del quartiere fieristico abbiamo voluto dedicare grande attenzione all’offerta gastronomica per offrire un valore aggiunto a tutti gli espositori e visitatori internazionali.
Il risultato è un percorso culinario composto da ben 33 tra punti di ristoro e ristoranti, pensati per soddisfare le esigenze di un pubblico internazionale. Non si tratta, però, di una ristorazione qualsiasi: tre di questi spazi sono infatti affidati a grandi chef che portano in fiera la loro creatività e la loro arte gastronomica.
Gennaro Esposito, due stelle Michelin, uno tra i nomi e volti televisivi più apprezzati dell'alta cucina mediterranea, profondamente legato alla tradizione, da cui, attraverso l'utilizzo di materie prime locali, crea innovazione e trasformazione raccontando storie attraverso i piatti.
Alberto Bettini, proprietario della storica trattoria che vanta una stella Michelin "da Amerigo", situata tra i colli bolognesi, il cui tratto distintivo è l'attenzione maniacale e la fedeltà ai prodotti tipici del territorio in cui il suo locale ha fatto la storia, portando in tavola ricchezza e genuinità.
Massimiliano Poggi, interprete eccelso della cucina emiliana, sperimenta e rielabora il prodotto locale proponendo una nuova visione, seppur equilibrata, dei sapori della tradizione.
Accanto ai ristoranti gourmet, i visitatori possono scegliere tra una varietà di proposte offerte presso le postazioni degli street-food, nelle lounge bar e nelle aree in cui gustare piatti veloci senza rinunciare alla qualità. Questa diversificazione risponde alle esigenze di chi ha tempi stretti, ma anche di chi desidera concedersi un’esperienza culinaria di livello.
La ricca offerta gastronomica di Cersaie va a completare un percorso che permette di trascorrere al meglio la qualità del tempo in fiera.
Cinque giorni di installazioni urbane, talk, workshop ed eventi diffusi che animeranno il centro storico di Bologna

BOLD - Bologna Live Design è la piattaforma culturale capace di rendere Bologna un laboratorio urbano del design contemporaneo e d'impresa.
Nato dalla collaborazione tra Brave Arts, Mollusco & Balena e Brit, si inserisce nel racconto del design di Bologna proiettandolo nel futuro con una visione multidisciplinare: attraverso il “fuori fiera”, viene amplificato l’impatto culturale con eventi diffusi in tutta la città. Ogni installazione, workshop e performance è infatti progettata per generare dialogo tra architettura, imprese e cittadini.
"What if…", titolo dell'edizione 2025, non è solo una domanda: è una visione, una volontà, un invito ad agire. È il desiderio di guardare al design non come forma, ma come forza di cambiamento.
In un momento storico dove l’intelligenza artificiale ridisegna i confini del possibile, dove la crisi climatica richiede risposte urgenti e dove le trasformazioni sociali aprono scenari inediti, il design assume un ruolo chiave nell’attivare e accelerare processi rigenerativi.
Il design che ci interessa non si accontenta di essere bello, non si limita a funzionare. Va oltre, interroga, propone, disturba quando necessario.
What if... il design fosse già la risposta?
What if... smettessimo di seguire le tendenze e iniziassimo a crearle?
What if... il design diventasse uno strumento di trasformazione sociale?
What if... l'innovazione nascesse dal dialogo tra tradizione artigiana e tecnologia?
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"I Portici di Cersaie", un percorso immersivo tra materia, luce e design

In occasione dell’edizione 2025 del Salone, prende vita "I Portici di Cersaie", un percorso fotografico firmato dall’architetto Dario Curatolo, pensato per valorizzare la bellezza dei prodotti di Cersaie attraverso un'esperienza estetica e sensoriale.
Allestito presso l’Ingresso Costituzione, il percorso accompagna i visitatori dai tornelli fino a "The Square", il cuore pulsante della fiera che ospiterà talk, convegni e premiazioni con nomi di spicco dell’architettura contemporanea, oltre all’esposizione dei progetti vincitori del concorso Tile Competition.
"I Portici di Cersaie" racconta i prodotti a partire dall’origine della materia, l’argilla, fino alla sua trasformazione in elemento architettonico finito. Un racconto per immagini che mette in scena il design attraverso:
• la forma, che diventa spessore, dimensione, tridimensionalità;
• la finitura, tra porosità, lucentezza e texture;
• il colore, autentico, saturo o neutro, capace di generare pattern e superfici grafiche.
Lungo questo portico visivo, ispirato all’identità architettonica di Bologna, il prodotto si fa elemento emozionale e narrativo, inserito in una scenografia di luci architettoniche che ne esalta le qualità tattili e visive.
Un'occasione unica per architetti, designer, rivenditori e professionisti del mondo di Cersaie di riscoprire il valore e la bellezza dei prodotti come sintesi tra materia, tecnica e visione progettuale.

Al termine del percorso "I Portici di Cersaie" si trova "The Square", il centro nevralgico della fiera.
Ideata anch'essa dall'architetto Dario Curatolo, “The Square” si ispira alla “piazza" di Bologna con l’intento di favorire incontri, scambi di idee e convivialità.
Progettata con particolare attenzione al riuso, “The Square” racchiude un'arena che ospiterà convegni, premiazioni e conferenze, una stazione radio live, una libreria, un maxischermo dedicato al concorso internazionale di architettura “Tile Competition”, oltre a una lounge creata per accogliere i visitatori.